Come diventare raggiungibili da internet su rete fastweb con il protocollo IPv6

Molti di quelli che si connettono su rete Fastweb lo fanno ancora attraverso un Natting di rete; l’indirizzo IP con cui ci si presenta su internet è quindi condiviso con molti altri utenti.

Questo tipo di configurazione è perfettamente funzionale ad una normale navigazione su internet e in una certa misura migliora la sicurezza del nostro pc perché non ci espone direttamente dall’esterno.

Come contropartita però è un problema da aggirare se si vogliono implementare dei servizi di tipo server (un server web ad esempio) o per l’utilizzo di alcuni programmi (in genere giochi, sistemi peer-to-peer o altro) che, assegnando un ruolo paritario alle macchine coinvolte e richiedono ad ognuna alternativamente di assumere sia il ruolo del server sia quello del client.

Cercando su google idee su come gestire questo problema su una connessione fastweb ho trovato riferimenti sostanzialmente a tre tipi di indicazioni:

  • si ha già un IP dedicato ma bisogna configurare il portforwarding sul proprio router
  • molti dicono (ma io non ho provato e quindi mi limito a riportare quanto letto altrove) che in genere, insistendo con il supporto, si riesce a farsi assegnare un IP, non mi è chiaro se gratuitamente o meno.
  • se si è su rete nattata non c’è modo di aggirare il problema.

In realtà è comunque possibile sfruttare il protocollo IPv6 per gestire questo problema. Data la natura di questo protocollo infatti ogni IPv6 è un identificatore univoco di un apparato dulla rete.

Lo si può abilitare ad esempio come ho descritto in “primi passi in IPv6.

Primi passi in IPv6

Questo articolo lo sto scrivendo connesso all’IP

2001:41d0:1:1b00:94:23.64:3

. Quello che si ottiene con un

dig -t AAAA linuxandcompany.it

Non è mica poco!

Alla fine cercando in rete ho trovato che da rete Fastweb è piuttosto semplice, anche se le informazioni è stato necessario metterle insieme da più fonti.

Prima di tutto l’IPv6 non è nativo ma la rete fastweb, come riportato qui, contiene il server

tsp.ipv6.fastweb.it

che permette di fare un tunnel verso la rete IPv6.

Per usare questo client si piò utilizzare il client gogoc sviluppato in gogo6. Da sito si scaricano solo i sorgenti e almeno sulla mia versione di ubuntu la compilazione non va a buon fine ma ho scoperto che il client è tra i pacchetti di ubunto e si chiama gogoc; basta quindi un

aptitude install gogoc

L’ultimo step è inserire qualche dato in

/etc/gogoc/gogoc.conf

ovvero

server=tsp.ipv6.fastweb.it
auth_method=anonymous

Dopo di che

/etc/init.d/gogoc start
/etc/init.d/gogoc status
ip add sh

saranno sufficienti per attivare il tunnel IPv6 e per verificarne lo stato.

Potremo poi verificare l’avvenuta attivazione dai siti

http://test.ipv6.fastweb.it/
http://www.ipv6.fastweb.it/

Se si ha poi un qualche tool che visualizza l’IP del sito che si sta visualizzando sul browser, e si naviga dopo averlo riavviato, si cominceranno a vedere molti accessi su questo protocollo di trasporto, che ha priorità più alta. Dovreste vederlo su linuxandcompany.it ma anche su qualche sito minore come www.google.com.