Come diventare raggiungibili da internet su rete fastweb con il protocollo IPv6

Molti di quelli che si connettono su rete Fastweb lo fanno ancora attraverso un Natting di rete; l’indirizzo IP con cui ci si presenta su internet è quindi condiviso con molti altri utenti.

Questo tipo di configurazione è perfettamente funzionale ad una normale navigazione su internet e in una certa misura migliora la sicurezza del nostro pc perché non ci espone direttamente dall’esterno.

Come contropartita però è un problema da aggirare se si vogliono implementare dei servizi di tipo server (un server web ad esempio) o per l’utilizzo di alcuni programmi (in genere giochi, sistemi peer-to-peer o altro) che, assegnando un ruolo paritario alle macchine coinvolte e richiedono ad ognuna alternativamente di assumere sia il ruolo del server sia quello del client.

Cercando su google idee su come gestire questo problema su una connessione fastweb ho trovato riferimenti sostanzialmente a tre tipi di indicazioni:

  • si ha già un IP dedicato ma bisogna configurare il portforwarding sul proprio router
  • molti dicono (ma io non ho provato e quindi mi limito a riportare quanto letto altrove) che in genere, insistendo con il supporto, si riesce a farsi assegnare un IP, non mi è chiaro se gratuitamente o meno.
  • se si è su rete nattata non c’è modo di aggirare il problema.

In realtà è comunque possibile sfruttare il protocollo IPv6 per gestire questo problema. Data la natura di questo protocollo infatti ogni IPv6 è un identificatore univoco di un apparato dulla rete.

Lo si può abilitare ad esempio come ho descritto in “primi passi in IPv6.

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